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Ufficio Stampa

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Dal 30 maggio entrano in vigore i nuovi orari del’Ufficio Urbanistica e Sassi:

Mercoledì dalle ore 11 alle 12,30

Martedì e Giovedì: dalle ore 16 alle 18

Per l’accesso agli uffici dovrà essere fissato un appuntamento da richiedere ai numeri 0835.241213-286-244-249 (URBANISTICA) e 0835.241238 –265-241-359 (SASSI) indicando l’oggetto per fissare dal dipendente-referente, dall’assessore competente o dalle segreterie, la precisa indicazione di giorno e ora.

Il nuovo meccanismo consentirà di migliorare sensibilmente il lavoro degli uffici, sia evitando interruzioni dell’attività lavorativa, sia consentendo al dipendente di ricevere i cittadini previa ricognizione della pratica di riferimento.

Design fra creatività e progettazione delle comunità e del futuro.

All’insegna di questo temi si è sviluppato  il confronto del workshop su “Matera&design” organizzato dal’assessorato comunale all’Innovazione e Pianificazione strategica, nel corso del quale sono state illustrati tesi e progetti per innovare prodotti pubblici e privati, comportamenti e azioni dei cittadini, delle imprese e dei decisori pubblici.

Nella sua introduzione l’assessore Giovanni Schiuma ha sottolineato tra l’altro: “Il concetto di design è oggi un concetto molto ampio, legato allo sviluppo economico e sociale delle città, di vera e propria innovazione sociale”

Particolarmente coinvolgente l’intervento di Jorg Rainer Noenning, direttore del Laboratory of knowledge arci-tecture di Dresda il quale ha illustrato meccanismi e metodologie per la creazione di progetti produttivi, per la condivisione di visioni e iniziaitve che uniscono esigenze, politiche di sviluppo all’interno di un percorso di innovazione dei percorsi creativi.

Numerose le provocazioni e gli stimoli giunti dal docente tedesco, esperto in progettazione di Campus universitari, cui è seguito l’intervento della prof.ssa Mariavaleria Mininni, docente di architettura del Dicem dell’Università di Basilicata.

Il conrfonto operativo è nato in particolare dagli interventi dei due imprenditori Marco Mutinati e Francesco Paolicelli.

Il primo, ha descritto Matera come città del design e nella quale fare design, luogo di rappresentazione della creatività. Matera deve diventare città e casa dei designerdi tutto il mondo in cui progettare e confrontarsi anche per creare nuova imprenditoria.

Francesco Paolicelli ha poi descritto il progetto “Casa Matera” che ha visto designer lavorare insieme con imprese del luogo un progetto, questo, sviluppato nell’arco di 18 mesi che da un lato ha innalzato l’immagine di Matera e del valore aggiunto dei prodotti e dall’altro ha dimostrato come le imprese possano lavorare insieme.

Il design - ba agigunto - modo nuovo attraverso cui le imprese creano prodotti già rivolti alla domanda di mercato.

Per questo bisogna fare in modo che Matera sia contenitore e spazio in cui il design sia motore dell’incubazione d’impresa con laboratori operativi per sperimentare e progettare”.

Giovedì 26 Maggio 2016 09:37

Premio a Eboli per il sindaco

Con la seguente motivazione: “Attraverso la sua opera contribuisce in modo incisivo alla riscoperta e promozione del territorio lucano”, l’Associazione Ebolimusica ha assegnato al sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri il “Premio dalla Via del Grano alle Vie del Mondo”.

Il riconoscimento, giunto alla IV edizione viene conferito a personaggi illustri che attraverso la loro opera “Promuovono il Regio cammino di Matera” comunemente detto “La Via del Grano”.

La cerimonia di consegna si svolgerà il prossimo 9 luglio alle 20,30 nella Sala S. Lorenzo di Eboli (Sa).

Ringraziando per il premio il sindaco ha scritto: “Per un lucano e per un materano, il rapporto con il grano e è una condizione genetica, per cui il premio assegnato si arricchisce di una forte valenza storica”.

Una visita cordiale e al’insegna di future collaborazioni quella che si è svolta oggi fra il sindaco Raffaello de Ruggieri e il Console generale del Governo Bolivariano, Amariis Gutierrez Graffe.

L’incontro istituzionale rientra nell’ambito delle attività che si svolgono in collaborazione con l’Associazione Nazionale delle Reti e delle Organizzazioni Sociali – Anros Italia e con l’associazione di Solidarietà Italia-Cuba-Venezuela di Salerno.

Nel corso della visita il sindaco de Ruggieri ha firmato la dichiarazione di intenti di solidarietà nei confronti del Venezuela, già sottoscritta anche da altri sindaci italiani, nella quale si riconosce il ruolo importante del Paese “Non solo per i Paesi dell’area latino-americana, ma a livello globale, politico e umano.

“La nostra – ha spiegato il sindaco al Console Gutierrez Graffe – è una città che ha compiuto un lungo cammino che l’ha portata ad essere Capitale europea, pur essendo stata considerata in passato vergogna d’Italia”.

Particolarmente interessato, il Console, che ha consegnato al sindaco la Costituzione Venezuelana tradotta in italiano dal prof. Carlo Amirante dell’Università Federico II di Napoli: “Una Costituzione progressista – ha spiegato - nata dalla partecipazione del popolo che stiamo divulgando anche nelle università italiane, per la sua caratteristica moderna”.

L’ipotesi di future collaborazioni potrebbe passare anche dalle Zone economiche speciali, su cui il Venezuela sta puntando e che vedono impegnato anche il Comune di Matera. Impegnato nella realizzazione del medesimo meccanismo.

Una visita cordiale e al’insegna di future collaborazioni quella che si è svolta oggi fra il sindaco Raffaello de Ruggieri e il Console generale del Governo Bolivariano, Amariis Gutierrez Graffe.

L’incontro istituzionale rientra nell’ambito delle attività che si svolgono in collaborazione con l’Associazione Nazionale delle Reti e delle Organizzazioni Sociali – Anros Italia e con l’associazione di Solidarietà Italia-Cuba-Venezuela di Salerno.

Nel corso della visita il sindaco de Ruggieri ha firmato la dichiarazione di intenti di solidarietà nei confronti del Venezuela, già sottoscritta anche da altri sindaci italiani, nella quale si riconosce il ruolo importante del Paese “Non solo per i Paesi dell’area latino-americana, ma a livello globale, politico e umano.

“La nostra – ha spiegato il sindaco al Console Gutierrez Graffe – è una città che ha compiuto un lungo cammino che l’ha portata ad essere Capitale europea, pur essendo stata considerata in passato vergogna d’Italia”.

Particolarmente interessato, il Console, che ha consegnato al sindaco la Costituzione Venezuelana tradotta in italiano dal prof. Carlo Amirante dell’Università Federico II di Napoli: “Una Costituzione progressista – ha spiegato - nata dalla partecipazione del popolo che stiamo divulgando anche nelle università italiane, per la sua caratteristica moderna”.

L’ipotesi di future collaborazioni potrebbe passare anche dalle Zone economiche speciali, su cui il Venezuela sta puntando e che vedono impegnato anche il Comune di Matera. Impegnato nella realizzazione del medesimo meccanismo.

Nel frastuono delle polemiche legate alle vicende della Fondazione Matera2019, nonché dell’assalto scomposto all’amministrazione, si sta perdendo di vista il vero senso di Matera2019. Quella ragione sociale, che deve essere anche politica, che si è fatta esplicita e tangibile nel giorno della proclamazione e che ha visto la comunità materana e regionale esultare coesa tra incredulità e voglia di un affermato riscatto di autostima di un meridione ai margini del mondo. Occorre riaffermare il valore simbolico di Matera2019 e chiarire una volta per tutte la missione e la visione che ad esso sono connessi. Il riconoscimento di capitale della cultura europea costituisce un simbolo la cui potenza narrativa ed educativa dovrebbe unire tutta la comunità nella costruzione di un capitale sociale che definisce le fondamenta indispensabili e propedeutiche per costruire uno sviluppo locale sostenibile. La missione di Matera2019 è quella di costruire un capitale sociale fondato sui principi della solidarietà, partecipazione, meritocrazia, trasparenza, e misurabilità. La visione è quella di fare di Matera una città dell’industria creativa capace di coniugare la tradizione con l’innovazione tecnologica, così da valorizzare il turismo, l’agricoltura, la manifattura artigianale e costruire un centro internazionale per le produzioni culturali e digitali. Ciononostante si assiste ad un approccio distruttivo nella totale assenza di proposte. Alle accuse infondate di immobilismo fa riscontro un’azione di governo della città che ha già portato importanti risultati che non possono essere sottaciuti: dall’avvio delle procedure per l’assunzione di 27 unità di personale, al rifinanziamento della legge 771 per i Sassi, allo sblocco dei fondi FSC incagliati e oramai quasi persi, al finanziamento di 28Ml del Mibac, all’avvio del processo di pianificazione strategica e di innovazione tecnologica del comune. Come più volte richiamato dal sindaco De Ruggeri si sono gettate le fondamenta su cui edificare un processo di sviluppo. Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Così cadano nel vuoto gli appelli del sindaco ad un senso di identità, di coesione, di appartenenza sociale. Matera ha una grande responsabilità di guidare un cambiamento, perché se ce la fa Matera allora ce la può fare tutto il Meridione. Matera2019 come titolo della capitale europea della cultura ci deve ricordare che il futuro della nostra comunità è legato alla capacità di fare sistema pur nella diversità di vedute. Allora Matera2019 deve essere il vessillo di una comunità che si unisce per vincere una sfida che accomuna e che non può dividere, nella consapevolezza che da essa dipende il futuro comune. Spesso si è pensato, e tutt’ora si assume, che lo sviluppo del meridione possa essere risolto solamente e semplicemente con investimenti infrastrutturali ed economici, ma la disponibilità di risorse economiche ed infrastrutturali in assenza di una cultura orientata all’intrapresa competitiva e allo sviluppo sostenibile si traduce in clientelismo, politica del consenso, mancato salvaguardia della meritocrazia, favoritismo dei clan, e scarsa utilità degli interventi perlopiù in assenza di una valutazione seria degli impatti generati. Matera2019 ha il valore simbolico di portare al centro dell’attenzione il vero fattore fondante dello sviluppo economico e sociale, che è rappresentato dalla cultura. È la cultura, infatti, l’indispensabile motore per lo sviluppo sostenibile locale nella triplice dimensione economica, sociale e ambientale. La cultura coincide con i valori, le credenze, gli schemi di pensiero, e l’etica che complessivamente definiscono il capitale sociale di una comunità contraddistinguendone i modelli comportamentali, le azioni e i processi decisionali. È arrivato il tempo, se vogliamo avviare una stagione di crescita, di liberarsi di quei vincoli invisibili come il pettegolezzo, la gelosia, il discredito, la divisione, l’egocentrismo pseudo-borghese o retro-comunista, e l’interesse personale al di sopra di quello comune, che incatenano in una morsa avvolgente il sottosviluppo dei nostri territori. Occorre farla finita con gli imbonitori del discredito e della calunnia, spesso solo intenti a difendere interessi di parte e personali. Abbiamo bisogno di un pensiero costruttivo fondato su proposte animate da un pensiero critico e non dai falsi steccati degli interessi di gruppo. Non ci dobbiamo dimenticare che la comunità in piazza San Giovanni ha esultato non perché avrebbe potuto realizzare un dossier di eventi, ma perché si è sentita inorgoglita di una responsabilità che è legata alla storia millenaria della città di Matera e del suo territorio. Allora Matera2019 deve essere prima di tutto un manifesto per la costruzione di un capitale sociale culturale. Certamente Matera2019 sarà una storia di eventi culturali e di investimenti di supporto a questi, ma la sua eredità oltre il 2019, che resterà con le generazioni future, è quella di assurgere a un processo di metamorfosi per l’affermazione dei valori profondi di autodeterminazione e sviluppo endogeno. In questa prospettiva tutti gli attori territoriali devono fare la loro parte. La Fondazione Matera2019 ha la responsabilità di allineare l’organizzazione e la gestione dei progetti del dossier a questa visione di sviluppo, affinché le iniziative siano fermenti di sviluppo culturale, di un rinnovamento delle menti dei giovani e dei meno giovani, e non un’espressione di una baldoria ludica. L’amministrazione ha il dovere di attuare un governo della città che abbia al centro l’interesse della comunità recuperando inadempienze, ritardi, e devastazioni della sottocultura del potere politico che hanno contraddistinto il passato. Le forze vive della città dall’associazionismo, alle imprese e alle istituzioni hanno la responsabilità di attuare azioni simboliche che portino a guardare al futuro con l’ottimismo di chi sa che è artefice del suo successo. Da Matera può partire un risorgimento culturale che può contaminare e trasformare tutto il territorio. Questa è la vera sfida e missione di Matera2019.

Sviluppo locale e design per la crescita del territorio in prospettiva, verso il 2019.

Per fare in modo che questi settori comunichino come una sorta di think tank nel quale far confluire prodotti, servizi pubblici e privati, relazioni e azioni si terrà venerdì 27 maggio a partire dalle ore 10,30 nell’Aula Magna dell’Università in via Lazazzera un convegno promosso dall’assessorato all’Innovazione e Pianificazione strategica.

Intorno al tema “Matera & design” e nell’ambito delle azioni previste per le Officine dello Sviluppo locale, esperti e operatori si incontreranno nel corso di un workshop il cui obiettivo è raccogliere stimoli, proposte di azioni e progettualità per lo sviluppo strategico di Matera.

I saluti saranno affidati all’assessore all’Innovazione e Pianificazione strategica, Giovanni Schiuma. Seguiranno gli interventi di Jorg Rainer Noenning, direttore del Laboratory of knowledge archi-tecture alla Dresden University of Technology, Daniela Carlucci Docente di ingegneria gestionale e coordinattrice del Licsi al Dicem dell’Università di Basilicata, Antonio Bixio e Maria Mininni Docenti di architettura del Dicem, Marco Mutinati imprenditore della omonima Officine d’Interni e Manifattura delle idee e Francesco Paolicelli, imprenditore di Lady Cucine e Casa Matera.

“I Cantori materani sono una istituzione della città e l’iniziativa che sta per aprirsi è interessante sotto diversi aspetti: recuperare i canti popolari è un modo per recuperare le radici culturali, il dna della nostra comunità, mantenendola viva”.

Lo ha sottolineato il vice sindaco e assessore all’Innovazione e pianificazione strategica, Giovanni Schiuma partecipando alla presentazione del XXIII Incontro polifonico internazionale “Eustachio Barbaro”, in programma dal 27 al 29 maggio prossimi. In secondo luogo, il valore di questa realtà cittadina, è l’ animazione culturale che si concretizza grazie al Coro. E’ importante sottolineare inoltre il processo di rinnovamento della comunità, superando le polemiche delle ultime ore. Bisogna mettere da parte gli interessi personali e lavorare per la comunità. Fare coro vuol dire fare squadra – ha aggiunto – e in questo caso il ponte che si creerà grazie alla partecipazione della rappresentativa di Plovdiv, altra capitale europea della Cultura nel 2019, rappresenta un esempio di come la nostra città viva al di là del dossier nel più ampio c ontesto delle produzioni culturali in cui i cittadini diventano protagonisti come il Coro Cantori Materani e la Pro loco dimostrano oggi”.

La città di Matera sta partecipando all’International Mayor’s forum on tourism” che si svolge a Zhengzhou in Cina dal 24 al 26 maggio.

L’evento è organizzato dalla China National Tourism administration, dal World Tourism Travel & tourism council e dal Pacific Asia Travel Association.

La Provincia dell’Henan organizza questo importante forum sul turismo ogni due anni, a partire dal 2008.

Quest’anno l’iniziativa vede per la prima volta la partecipazione della città di Matera. In rappresentanza della città e del sindaco sono presenti l’assessore al Turismo Anna Selvaggi e il presidente della Commissione Turismo Rossella Rubino.

L’Italia è presente all’evento grazie alla partecipazione di 20 sindaci, tutti fortemente voluti dal Governo cinese della Provincia dell’Henan.

Il vice Governatore Zhang Guangzhi ha ricevuto personalmente l’assessore Selvaggi e ha manifestato grande interesse ed entusiasmo epr la città di Matera, sottolineando la volontà di intraprendere rapporti di investimenti commerciali e scambi culturali con la città dei Sassi, Capitale europea della Cultura nel 2019.

“L’iniziativa in corso – spiega l’assessore Selvaggi – conferma le potenzialità che i rapporti fra Matera e la provincia dell’Henan possono sviluppare e, ci auguriamo, potrà avere ricadute positive sul nostro territorio, sia a livello economico che culturale”.

In merito al cosiddetto caso-ascensori, l’amministrazione comunale chiarisce che l’equivoco di fondo che in questi giorni ha portato a sostenere che il Comune fosse intenzionato a ignorare il parere della Soprintendenza ai Beni storici e paesaggistici, non risponde alla verità dei fatti.

Dal progetto complessivo (che prevedeva due differenti progetti - un ascensore tra vico Campanile, zona adiacente piazza Duomo, e via Madonna delle Virtù, un altro ascensore nel rione Casalnuovo e il completamento del percorso di avvicinamento all’ascensore, già realizzato, di vico Commercio) l’amministrazione comunale, infatti eliminò il primo, stante il parere negativo della Soprintendenza, proseguendo invece l’azione relativa alla seconda parte del progetto complessivo (l’altro ascensore nel rione Casalnuovo e il completamento del percorso di avvicinamento all’ascensore, già realizzato, di vico Commercio) che, invece, era stato approvato.

In questo modo, anche alla luce di valutazioni tecniche puntuali e dei risultati delle indagini geologiche, si stabiliva di elaborare il progetto definitivo dei percorsi agevolati, successivamente approvato dalla Soprintendenza con nota n.0004277 del 12 maggio u.s.

Il progetto esecutivo, infine, è stato approvato con determinazione del dirigente di settore n.263 del 20 maggio u.s. individuando anche le relative modalità di gara.

Il progetto bocciato dalla Soprintendenza è dunque soltanto quello in via Madonna delle Virtù – chiarisce ulteriormente l’assessore alle Opere pubbliche Antonella Prete - rispetto invece a quello di rione Casalnuovo, l’azione dell’amministrazione comunale andrà avanti, seguendo le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza BBAAPP. L’errata lettura dei fatti che si è registrata in alcuni casi, in questi giorni, non tiene in considerazione un’attività che al contrario si è basata sul pieno rispetto delle regole e dei rapporti fra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza”.

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