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Ufficio Stampa

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Proseguono le attività dell’assessorato alle Opere Pubbliche con l’aggiudicazione dei lavori di recupero del vicinato del rione Malve. L’intervento è stato affidato alla Costruzioni Fragasso di Matera per un valore a base d’asta di 484.101 euro e si concluderà entro 180 giorni.

“Il progetto costituisce un primo stralcio del progetto più ampio del Museo Dea (demoetnoantropologico) che ripercorrerà la storia dell’uomo nell’ambiente dei Sassi – spiega l’assessore alle Opere pubbliche Antonella Prete – e consiste nel restauro conservativo del vicinato. Obiettivo è far rivivere la storia in modo nuovo e diverso utilizzando, tuttavia, allestimenti dell’epoca e tecnologie innovative lasciando inalterati spazi, ambienti e paesaggio. Fondamentale in questo senso il coordinamento effettuato dal dirigente del settore Opere pubbliche, ing. Sante Lomurno e di tutti i funzionari dell’Ufficio Opere pubbliche.

Grande attenzione verrà posta soprattutto agli impianti di tutela dei particolari ambienti dell’area dalla climatizzazione e trattamento dell’aria alla videosorveglianza prevista in tema di sicurezza. Sarà inoltre installato un apposito controllo di accesso alla zona, tramite sistema di rilevazione wi-fi.

Sono stati aggiudicati alla ditta Cataldi Restauri i lavori di realizzazione dei percorsi agevolati nei Sassi che termineranno nei prossimi 18 mesi. L’intervento costerà a base d’asta 555.723,34 euro.

“Obiettivo dei lavori – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Antonella Prete – è quello di rivitalizzare l’antico contesto dei Sassi attraverso il restauro urbano degli spazi e degli immobili degradati, per poter ottenere una ricaduta positiva sia sotto il profilo sociale che di fruizione turistico-culturale”.

Gli interventi riguarderanno l’adeguamento dei percorsi pedonali fra via   Lombardi e via Fiorentini anche con lo scopo di consentire ai diversamente abili l’accessibilità ai luoghi. In questo senso si provvederà alla realizzazione di adeguate rampe di raccordo. Grazie alle nuove pavimentazioni si potrà, inoltre, direzionare il deflusso delle acque meteoriche.

“D’accordo con i pareri espressi dalla Soprintendenza, sono previste pavimentazioni in chiancarelle e basole di pietra calcarea che hanno, nel tempo, dimostrato ottima resistenza all’usura. I materiali verranno trattati in modo da renderli più sicuri per l’attraversamento perdonale”. Particolare attenzione verrà posta anche alla riqualificazione dei parapetti. Il progetto è caratterizzato anche dalla realizzazione di un ascensore al rione Casalnuovo che consentirà di raggiungere in modo agevole e piacevole l’area destinata ad ospitare il Museo Dea (Demoetnoantroplogico).

Lunedì 13 Giugno 2016 16:43

Approvato il contratto decentrato

E’ stato sottoscritto il contratto decentrato che consentirà ai dipendenti di poter beneficiare del premio produttività, in presenza di risultati rispetto agli obiettivi assegnati dall’amministrazione comunale all’interno del Piano delle performance.

L’ultimo contratto decentrato, spiega la segreteria generale, risaliva al 1998. Il nuovo testo, invece, applica le norme previste dalla Legge Brunetta e si inserisce fra gli obiettivi che si era prefissa questa amministrazione comunale nel rispetto di quanto emerso anche nel corso di confronti con le organizzazioni sindacali che hanno offerto un qualificato contributo alla discussione.



Aggiudicati i lavori di ristrutturazione del Palazzotto del Casale che verranno eseguiti dalla Ati di Napoli composta da Cores, Tmc technology srl e Mariglianella entro un anno per un importo totale, a base d’asta, di 955mila euro.

“L’attività del Cantiere-Matera va avanti e ci porterà verso il 2019 con un volto più europeo della nostra città, vale a dire con maggiori servizi, mobilità più adeguata, valorizzazione del patrimonio monumentale e accessibilità migliore in particolare nei Sassi – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Antonella Prete – La struttura richiede interventi particolareggiati sia per la morfologia dell’edificio che per le criticità legate ai fenomeni provocati dalle tipologia strutturale”.

La ristrutturazione riguarderà sia la corte esterna che gli spazi interni, dal momento che i locali del Palazzotto sono stati oggetto, nel tempo, di atti vandalici che li hanno danneggiati.

Gli interventi esterni riguarderanno sia la scalinata che dalla corte conduce al primo piano, che la pavimentazione con impermeabilizzazione compresa. Negli spazi interni inoltre si interverrà su tutti i locali in particolare per risolvere i problemi provocati dall’umidità.

“Il Palazzotto del Casale riveste una particolare importanza anche per la sua posizione suggestiva nell’ambito dell’area del Sasso Barisano – spiega l’assessore Prete che aggiunge – Tra le azioni previste dal Cantiere-Matera, siamo certi che la valorizzazione del nostro patrimonio rappresenti il valore aggiunto della trasformazione in atto in tutta la città”.



Lunedì 13 Giugno 2016 16:39

Il sindaco sulla lettera inviata a Renzi

“Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull’isolamento storico della città di Matera, non devono sollecitare posizioni alternative o, peggio, di ordinaria polemica”. Lo spiega il sindaco Raffaello de Ruggieri commentando la lettera che il primo cittadino di Matera ha inviato al Premier.

“Le parole del Presidente del Consiglio vanno pesate per la loro autorevolezza né possono essere svilite da scorciatoie di quanti ritengono inutile il collegamento di Matera delle Ferrovie dello Stato, accontentandosi della tratta Fal, Bari-Matera. Infatti – prosegue il sindaco – questo percorso non garantisce il collegamento con Ferrandina, nodo strategico della rete ferroviaria, nazionale, interregionale e regionale nonché la movimentazione delle merci.

Come ha affermato il Presidente Renzi, nel Mezzogiorno vanno terminate tutte le opere rimaste incompiute e che hanno richiesto costosi investimenti pubblici. La tratta ferrata Ferrandina-Matera è una delle più emblematiche incompiute d’Italia e, quindi, merita la concreta attenzione del Governo centrale.

Cofonrtato, dunque, dalla autorevole iniziativa governativa, a nome della comunità territoriale che rappresento ho proposto al Premier una riunione operativa con cui affrontare la soluzione dell’annoso problema della debole accessibilità alla città di Matera, che nel 2019 rappresenterà l’Italia quale Capitale europea della Cultura.

Su tale livello di impegno, di responsabilità e di tensione politica – conclude il sindaco - tutta la comunità materana deve sentirsi coinvolta perché una così strategica questione possa trovare una immediata e corretta definizione e soluzione. Infatti questo percorso non garantisce il collegamento con Ferrandina”.



Lunedì 13 Giugno 2016 09:08

Polizia locale

Sono in atto le procedure per assumere attraverso regolari avvisi pubblici, in stretta osservanza e trasparenza delle norme vigenti, agenti di Polizia locale attingendo alle graduatorie aperte e ancora vigenti nei Comuni lucani con la selezione di soggetti risultati idonei per procedere alle successive selezioni.

Le assunzioni saranno limitate a un periodo di 7 mesi, tempo necessario per procedere alle selezioni attraverso regolari avvisi pubblici, seguiti da prove di selezione.

In quest’ambito, i colloqui che si effettueranno nei prossimi giorni saranno orientati a individuare tra gli idonei (cioè tra coloro che hanno già superato un pubblico concorso) quelli che sono in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento del servizio nel Comune di Matera, a forte impatto turistico, con la conseguente necessaria verifica della conoscenza delle lingue.

La forma individuata, in sostanza, consentirà all’amministrazione comunale di dotarsi, in tempi immediati, del personale necessario a far fronte alle aumentate esigenze di controllo del territorio sotto il profilo ambientale, commerciale e del traffico utilizzando l’apposito finanziamento di 500 mila euro della Legge di Stabilità che, altrimenti, andrebbe perduto. Infatti il concorso pubblico, per il gran numero delle domande previste, non potrebbe essere concluso entro l’anno.

Si tratta, come è del tutto evidente, di rapporti per un limitato periodo di tempo in assenza di condizionamenti sui successivi bandi di concorso che, si rammenta, saranno seguiti da prove prescritte per ogni categoria da assumere.

In base al nuovo Regolamento comunale, comunica l’assessorato ai Servizi sociali, coloro che intendono offrire un servizio di attività di animazione ed educativa alla collettività, rivolto ai bambini/ragazzi di età compresa fra i 3 e i 17 anni, durante il solo periodo estivo (cd centri estivi), devono alle norme previste per “servizi educativi e integrativi dell’infanzia e adolescenza del comune di Matera approvate con delibera CC n. 11 del 01/03/2016”. Le stesse, precisa ancora l’assessorato, definiscono i requisiti necessari per l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento dei servizi educativi come nei casi di nidi d’infanzia, ludoteche e centri estivi, ad esclusione di quelle attività di aggregazione che si configurano come attività laboratoriali(parrocchie , oratori).



In base al nuovo Regolamento comunale, comunica l’assessorato ai Servizi sociali, coloro che intendono offrire un servizio di attività di animazione ed educativa alla collettività, rivolto ai bambini/ragazzi di età compresa fra i 3 e i 17 anni, durante il solo periodo estivo (cd centri estivi), devono alle norme previste per “servizi educativi e integrativi dell’infanzia e adolescenza del comune di Matera approvate con delibera CC n. 11 del 01/03/2016”. Le stesse, precisa ancora l’assessorato, definiscono i requisiti necessari per l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento dei servizi educativi come nei casi di nidi d’infanzia, ludoteche e centri estivi, ad esclusione di quelle attività di aggregazione che si configurano come attività laboratoriali(parrocchie , oratori).



  Confronto fra istituzioni, esperti e società che in Italia e all’estero si occupano di trasformare le città in luoghi nei quali la comunicazione diventi strumento di condizione per le comunità.

Lo hanno spiegato attraverso le esperienze dirette, i partecipanti alla prima giornata del convegno “Matera SmART city, tecnologi e radici, ricerca e bellezza” che si è svolto a Palazzo Lanfranchi.

I saluti sono stati portati dal sindaco Raffaello de Ruggieri che ha sottolineato quanto l’unicità di Matera stia nella capacità di creare sempre nuova storia pur tra mille difficoltà, come accaduto nel tempo. Matera, che sarà Capitale europea della Cultura nel 2019, non può basare il suo sviluppo sull’emulazione ma, al contrario, deve essere innovativa, esprimere le potenzialità che già possiede.

L’assessore all’Innovazione e Pianificazione strategica, Giovanni Schiuma ha sviluppato proprio questo ultimo aspetto sottolineando il ruolo che la città può svolgere, diventando un hub propedeutico alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Bisogna, ha concluso, costruire competenze e comunità digitali per guardare avanti.

L’impegno del Governo e gli strumenti a disposizione delle aziende sono stati approfonditi e illustrati da Marcello Capra, Delegato Mise del Set Plan. L’agenda che si occupa di efficienza energetica e politiche adeguate è perennemente portata avanti attraverso programmi a sostegno del risparmio energetico, ma non solo. Programmi come Horizon 2020 ed altri ancora rappresentano uno strumento su cui si può ancora contare. I fondi non mancano, ha chiarito, ma vanno spesi bene.

L’intervento di Stefano Pizzuti, direttore del Laboratorio Smart city di Enea si è concentrato sui sistemi a favore delle comunità e dei cittadini, a cominciare da quelli di monitoraggio dell’illuminazione pubblica, per giungere infine alla necessità di attrarre investimenti anche grazie al ruolo svolto da Matera, Capitale europea della cultura nel 2019.

Il piano per l’Italia su infrastrutture e smart city è stato al centro degli interventi di Oscar Merendoni e Sabrina Sansonetti rispettivamenti esponenti di Engie Italia e di Noovle, partner di Google In entrambi i casi sono state illustrate le esperienze e le opportunità offerte attraverso strumenti ad hoc per aziende e cittadini.

Allo stesso modo Davide Chiaroni e Alvise De Sanctis hanno illustrato le azioni svolte dal Politecnico e dalla Camera di Commercio di Milano.

Nel corso della sessione pomeridiana le best practice italiane, dall’Università di Siena al Ministero dello Sviluppo Economico, con gli interventi di Riccardo Basosi e Marcello Capra. Prima dei loro interventi Stefano Cetti di MM e Oreste Galasso hanno parlato di Smart city e servizi di pubblica utilità. L’incontro era stato preceduto da Sergio Gambacorta di Vodafone Italia.

L’intervento dell’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Raffaele Liberali che si è soffermato in particolare sull’impegno della Regione spiegando che, ad esempio, per la banda ultralarga in 61 comuni lucani, sono stati investiti 25 milioni di euro. La grande attenzione che la Regione sta rivolgendo alle comunità smart, come ha aggiunto l’assessore, è confermata anche dalle opportunità che vengono messe a disposizione delle imprese attraverso fondi come gli Fsc e i Pon.


  Confronto fra istituzioni, esperti e società che in Italia e all’estero si occupano di trasformare le città in luoghi nei quali la comunicazione diventi strumento di condizione per le comunità.

Lo hanno spiegato attraverso le esperienze dirette, i partecipanti alla prima giornata del convegno “Matera SmART city, tecnologi e radici, ricerca e bellezza” che si è svolto a Palazzo Lanfranchi.

I saluti sono stati portati dal sindaco Raffaello de Ruggieri che ha sottolineato quanto l’unicità di Matera stia nella capacità di creare sempre nuova storia pur tra mille difficoltà, come accaduto nel tempo. Matera, che sarà Capitale europea della Cultura nel 2019, non può basare il suo sviluppo sull’emulazione ma, al contrario, deve essere innovativa, esprimere le potenzialità che già possiede.

L’assessore all’Innovazione e Pianificazione strategica, Giovanni Schiuma ha sviluppato proprio questo ultimo aspetto sottolineando il ruolo che la città può svolgere, diventando un hub propedeutico alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Bisogna, ha concluso, costruire competenze e comunità digitali per guardare avanti.

L’impegno del Governo e gli strumenti a disposizione delle aziende sono stati approfonditi e illustrati da Marcello Capra, Delegato Mise del Set Plan. L’agenda che si occupa di efficienza energetica e politiche adeguate è perennemente portata avanti attraverso programmi a sostegno del risparmio energetico, ma non solo. Programmi come Horizon 2020 ed altri ancora rappresentano uno strumento su cui si può ancora contare. I fondi non mancano, ha chiarito, ma vanno spesi bene.

L’intervento di Stefano Pizzuti, direttore del Laboratorio Smart city di Enea si è concentrato sui sistemi a favore delle comunità e dei cittadini, a cominciare da quelli di monitoraggio dell’illuminazione pubblica, per giungere infine alla necessità di attrarre investimenti anche grazie al ruolo svolto da Matera, Capitale europea della cultura nel 2019.

Il piano per l’Italia su infrastrutture e smart city è stato al centro degli interventi di Oscar Merendoni e Sabrina Sansonetti rispettivamenti esponenti di Engie Italia e di Noovle, partner di Google In entrambi i casi sono state illustrate le esperienze e le opportunità offerte attraverso strumenti ad hoc per aziende e cittadini.

Allo stesso modo Davide Chiaroni e Alvise De Sanctis hanno illustrato le azioni svolte dal Politecnico e dalla Camera di Commercio di Milano.

Nel corso della sessione pomeridiana le best practice italiane, dall’Università di Siena al Ministero dello Sviluppo Economico, con gli interventi di Riccardo Basosi e Marcello Capra. Prima dei loro interventi Stefano Cetti di MM e Oreste Galasso hanno parlato di Smart city e servizi di pubblica utilità. L’incontro era stato preceduto da Sergio Gambacorta di Vodafone Italia.

L’intervento dell’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Raffaele Liberali che si è soffermato in particolare sull’impegno della Regione spiegando che, ad esempio, per la banda ultralarga in 61 comuni lucani, sono stati investiti 25 milioni di euro. La grande attenzione che la Regione sta rivolgendo alle comunità smart, come ha aggiunto l’assessore, è confermata anche dalle opportunità che vengono messe a disposizione delle imprese attraverso fondi come gli Fsc e i Pon.


Si è concluso con un dibattito sul valore delle smart city per il territorio e per i cittadini il convegno che il Comune e Energia Media hanno promosso ieri e oggi a palazzo Lanfranchi.

I lavori erano stati aperti da Marco Vecchio della Federazione Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) che ha affrontato temi come quello delle imprese e delle ricadute occupazionali anche alla luce del processo che sta sviluppando sull’”industria 4.0”.

Più concentrato sui temi attuali l’intervento di Mario Maragno, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Matera che ha approfondito gli aspetti legati alle peculiarità di Matera, a cominciare dai primi interventi che furono effettuati per adeguare territorio e comunità, pur fra le prime polemiche di chi avrebbe preferito che i Sassi rimanessero area chiusa.

La totale attinenza alle norme e alle caratteristiche morfologiche e paesaggistiche, invece, ne hanno fatto un esempio che oggi deve più che mai essere tutelato anche in vista dell’appuntamento del 2019, anno in cui Matera sarà Capitale europea della Cultura.

Sono seguiti gli interventi di esponenti di aziende come EasyLumen, Esri Italia, Engie Italia, Avvenia, Geatecno, Cisco, Macnil e Park Smart che hanno analizzato sotto più diversi punti di vista le applicazione che le nuove tecnologie offrono alle pubbliche amministrazioni in tema di controllo e monitoraggio della mobilità, della illuminazione ma soprattutto del rispermio energetico a favore di una gestione intelligenete ed economica degli strumenti.

La tavola rotonda, condorra da Diego Gavagnin, di Energia Media, ha messo infine attorno allo stesso tavolo Marcello Capra, Senior Expert del Ministero dello Sviluppo Economico, con delega alle smart city , il sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri e Salvatore Adduce, presidente dell’Anci di Basilicata.

Al centro del confronto l’unicità di Matera che deve guardare all’applicazione delle tecnologie ma anche alla diffusione democratica nel rispetto di un luogo e di una comunità che stanno vivendo una trasformazione storica.

Necessario, è stato sottolineato, creare una vera e propria cabina di regia dal momento che una delle cause principali del freno ai progetti sulle smart city è quello della mancanza di piattaforme finanziarie credibili. Pensare a questi strumenti deve però voler dire giungere a meccanismi che creino occupazione e rispettino la narrazione di Matera che va sì, vissuta ma anche compresa, come confermano i progetti sui parchi tematici”.

Concludendo i lavori, l’assessore all’Innovazione e alla Pianificazione strategica, Giovanni Schima ha sottolineato quanto sia statoimportante il dibattito che si è sviluppato nel corso della due giorni di lavori.

Più in generale l’assessore ha sottolineato che a Matera, il futuro non può prescindere dal passato. Bisogna connettere la storia della città con lo sguardo in avanti. Bisogna intervenire, intanto, sulle infrastrutture che rappresentano uno degli impegni principali di questa amministrazione. Il significato profondo di questa attività sta nella intenzione di migliorare la qualità della vita.

Dalla smart energy alle smart community fino alle più recenti applicazioni, ha concluso l’assessore, si giungerà ad un meccanismo completo in grado di migliorare gli aspetti della democrazia partecipata che deve diventare centrale a Matera.

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